Cambiare la Svizzera: facile come lavarsi i denti!

19.02.2018

Cambiare la Svizzera non è mai stato così facile! Dal 19 febbraio al 25 marzo tutti i giovani residenti in Svizzera possono inoltrare le proprie idee e richieste per il futuro della Svizzera su engage.ch. Come l’anno scorso, i tredici consiglieri nazionali e agli Stati più giovani sceglieranno in seguito il loro preferito da introdurre nella politica nazionale. Il progetto "Cambia la Svizzera!" della FSPG è la versione "easy" di cambiare la Svizzera: facile come lavarsi i denti.

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Anche quest’anno il progetto "Cambia la Svizzera!" dà la possibilità di cambiare qualcosa a livello di politica nazionale. Bastano un’idea innovativa o una richiesta personale che possa in qualche modo plasmare il futuro della Svizzera. La richiesta o l’idea può essere inoltrata tramite cartolina postale oppure postata su engage.ch. La campagna, della durata di cinque settimane, dimostra quanto sia facile presentare idee o richieste: facile, infatti, come lavarsi i denti o scattare un selfie. Il video informativo realizzato da easyvote – un programma firmato FSPG – e i contenuti multimediali pubblicati sui social media aiutano a raggiungere i giovani e a dimostrare loro che la politica è un argomento che ci riguarda tutti e al quale tutti sono liberi di partecipare.

Risultati dell’anno scorso

Già nella primavera del 2017 tutti i giovani residenti in Svizzera hanno avuto la possibilità di postare le proprie idee e richieste per la Svizzera del futuro sulla piattaforma www.engage.ch. Oltre 700 giovani partecipanti provenienti da tutte le parti del Paese hanno condiviso le proprie idee e proposte con i consiglieri nazionali e degli Stati più giovani, i quali hanno scelto il loro preferito da inserire nel processo politico nazionale mediante intervento parlamentare. Il postulato (17.4017) del consigliere agli Stati lucernese Damian Müller sulle opportunità offerte dalla Civic-Tech è già stato raccomandato al parlamento dal Consiglio federale e sarà argomento della prossima sessione. Il politico del PLR si dice entusiasta del progetto e delle proposte dei giovani: "La varietà delle idee è straordinaria! Per plasmare il nostro Paese bisogna agire uniti; ecco perché questo progetto mi sta molto a cuore." Il progetto ha avuto riscontri positivi non solo a livello nazionale, ma anche internazionale: una giuria di oltre 1000 membri degli "Innovation in Politics Awards" ha scelto engage.ch tra 589 progetti inoltrati assegnandogli il premio per il progetto più innovativo di tutta Europa.

I tredici consiglieri degli Stati e nazionali più giovani coinvolti nel progetto

Per il progetto "Cambia la Svizzera!" la FSPG può contare ancora una volta sul sostegno dei consiglieri nazionali e agli Stati dell’anno scorso. Oltre a Damian Müller (PLR), Lisa Mazzone (Verdi), Cédric Wermuth (PS), Marco Romano (PPD), Lukas Reimann (UDC), Mattea Meyer (PS), Philippe Nantermod (PLR), Mathias Reynard (PS), Christian Imark (UDC), Nadine Masshardt (PS) e Rebecca Ana Ruiz (PS) quest’anno partecipano al progetto anche Irène Kälin (Verdi) e Diana Gutjahr (UDC). Selezionando ognuno almeno una proposta e portandola a Palazzo federale, i consiglieri aiutano i giovani a cambiare la Svizzera. I giovani che passeranno la selezione incontreranno i politici durante la sessione estiva a Palazzo federale. Insieme discuteranno la richiesta e la formuleranno in modo che possa essere attuata.

 

Contatto e ulteriori informazioni

Melanie Eberhard, Responsabile di progetto engage.ch, 031 384 08 06, 079 935 50 55, melanie.eberhard @ dsj.ch

Piattaforma engage.ch

Descrizione del progetto

Da 25 anni i parlamenti dei giovani ringiovaniscono la politica svizzera

29.10.2017

Questo weekend alla 25esima Conferenza dei Parlamenti dei Giovani CPG a Zurigo si sono incontrati 200 ragazzi provenienti da 39 parlamenti dei giovani di tutta la Svizzera e dall’estero. Formazione, scambio e discussioni politiche sotto forma di speed debating erano al centro dell’evento. Domenica la Federa-zione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG ha presentato al plenum il nuovo piano della famosa campagna „Ringiovanisci la politica svizzera“: il ritratto ringiovanito del Consigliere Federale Ignazio Cassis, che tra due giorni entrerà in carica.

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25 anni di impegno per la politica

La 25esima CPG è stata aperta da Silvia Steiner, membro del Consiglio di Zurigo e presidentessa della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione CDPE. Si è rivolta ai 200 giovani presenti impegnati in politica con le seguenti parole: „La loro giovane generazione si impegnerà quando sentiranno che la politica è plasmabile, che attraverso il loro impegno qualcosa può essere mosso e cambiato. La democrazia ha bisogno di desiderio di dibattito e di dialogo tra i rappresentanti dei diversi interessi.“

In programma alla CPG c’erano tra le altre cose workshop di formazione, discorsi di scambio e naturalmente anche discussioni a tema politico. Sabato sera i giovani parlamentari, vecchi e attuali, hanno festeggiato insieme alla FSPG il 25esimo anniversario della creazione della conferenza. Guido Schommer, uno tra i fondatori della CPG e successivamente segretario generale del PLR, getta uno sguardo indietro verso la prima CPG del 1993 e afferma: „Un’azione pionieristica chiaramente ad effetto, organizzata da qualche amico dell’Appenzello Esterno.“

La storia dei parlamenti dei giovani in Svizzera ha inizio molto tempo fa. Già tra gli anni ’40 e la fine degli anni ’70 esistevano due onde di parlamenti dei giovani. L’attuale terza generazione di parlamenti dei giovani è invece attiva dalla metà degli anni ’80. Nel corso degli ultimi 10 anni, il numero dei parlamenti e dei consigli dei giovani in Svizzera è raddoppiato e se ne contano oggi 70.

I giovani vogliono vivere la politica in maniera diversa

Al posto delle sobrie tavole rotonde, alla CPG di quest’anno si è tenuta una sessione di speed debating tra i giovani e le giovani parlamentari e i politici. Gli speed debating, analogamente agli speed dating, sono una serie di brevi dibattici a rotazione. Nadine Burtscher, copresidentessa ventitreenne del Comitato della FSPG, afferma: „I giovani sono senza dubbio interessati alla politica. Desiderano semplicemente avere un altro tipo di accesso alla politica. Con i video Youtube di easyvote cerchiamo di avvicinare i temi delle votazioni ai giovani. Attraverso lo speed debating le discussioni politiche vengono vissute in maniera alternativa.“

Promozione dei giovani per il sistema politico di milizia

Il candidato al Consiglio federale Pierre Maudet descrive la fondazione del parlamento dei giovani di Ginevra come „il suo più grande successo politico“ e afferma: „Questo inizio ha gettato le basi per ciò che è avvenuto dopo“. Nei 70 parlamenti, consigli e commissioni dei giovani si nasconde quindi un grosso potenziale. Reto Lindegger, direttore dell’Associazione dei Comuni Svizzeri è convinto „I parlamenti dei giovani sono una buona opportunità per i comuni che vogliono investire presto nei giovani per il sistema di milizia.“ Un esempio a questo proposito è il diciannovenne Alexander Omuku, consigliere comunale a Épalinges (VD) ed ex presidente della commissione dei giovani del Canton Vaud. A lui è chiaro: „La mia esperienza nella commissione giovanile e l’incontro con altri giovani impegnati mi ha motivato nel propormi alle elezioni per il Consiglio Comunale.“

Dal movimento nella scena dei parlamenti giovanili è nata anche la Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG. Essa è stata fondata nel 1995 alla terza CPG a Sarnen (OW). Nel corso degli anni la Federazione e i suoi membri si sono affermati come importanti promotori per la promozione politica tra i giovani, in particolare per il sistema politico di milizia e la democrazia diretta in Svizzera.

Comunicato di stampa pdf

Dalla Valtellina al Civic Tech – i giovani al Palazzo Federale hanno scelto

News 12.06.2017

Annessione della Valtellina alla Svizzera, foglio rosa a partire dai 16 anni e miglioramenti nel passaggio dall'istruzione superiore all'apprendistato. Queste sono tre delle richieste che i giovani svizzeri hanno presentato su www.engage.ch e che ora sono state scelte dai più giovani membri del Consiglio Nazionale e degli Stati per essere concretizzate. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al progetto «Cambia la Svizzera» della piattaforma www.engage.ch, creato dalla Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG.

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Marco Romano, consigliere nazionale PPD, presenterà un’iniziativa parlamentare per capire in quale modo sia possibile rendere i prezzi dei trasporti pubblici più accessibili ai giovani. In questo modo Romano fa sua la richiesta della diciassettenne Elmonda Bajralui di Winterthur, che oggi insieme allo stesso Consigliere nazionale ha presentato la propria idea al pubblico. Al progetto «Cambia la Svizzera» ha partecipato  anche Christian Imark, consigliere nazionale UDC, che insieme al sedicenne Amin Casutt di Chur vuole esaminare l’eventuale annessione della Valtellina alla Svizzera. Come dimostra quest’ultimo esempio, oltre ai temi più comuni che toccano i giovani, quali l’accompagnamento più mirato al passaggio dall’istruzione superiore all’apprendistato (idea presentata da Y Nhi Dao, 18, di Wil e scelta dalla consigliera nazionale del PS, Nadine Masshardt) o come i prezzi dei mezzi pubblici, sono pure state selezionate idee meno convenzionali come quella di Casutt.

Comunicato stampa

Le richieste

Video Conferenza

Undici giovani idee riunite a Palazzo federale il 12 giugno

01.06.2017

Nel quadro della campagna «Cambia la Svizzera» giovani di tutto il Paese hanno inoltrato alla politica svizzera più di 700 richieste mediante la piattaforma online www.engage.ch. Il 12 giugno alle ore 13.15, in occasione della sessione estiva, le undici idee e richieste selezionate dai più giovani dei consiglieri nazionali e agli Stati saranno presentate al pubblico. Nei prossimi mesi queste undici proposte saranno introdotte nella politica nazionale per essere poi realizzate.

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Presentare al Parlamento le proprie idee e richieste per il futuro della Svizzera semplicemente postandole sul sito www.engage.ch: è quello che offre il progetto «Cambia la Svizzera». Dal 20 febbraio al 25 marzo tutti i giovani residenti in Svizzera di età compresa tra i 14 e i 25 anni hanno potuto presentare le proprie idee per la politica svizzera sulla piattaforma online www.engage.ch. Durante queste cinque settimane sono state raccolte più di 700 proposte molto varie, provenienti da tutte le regioni della Svizzera. Ora gli undici consiglieri nazionali e agli Stati partecipanti hanno scelto ognuno almeno una richiesta da presentare alla politica nazionale mediante interventi, discussioni nelle commissioni o altri mezzi e canali disponibili. I nomi dei vincitori della selezione saranno pubblicati il 12 giugno durante una conferenza stampa presso il Centro media di Palazzo federale. Nove degli undici politici coinvolti nel progetto e i loro beniamini presenteranno le loro idee e richieste e risponderanno alle domande dei giornalisti. La mattina è riservata per i colloqui tra i giovani e i politici a Palazzo federale nei quali si discuterà nel dettaglio come affrontare le varie richieste.

Rendere la politica accessibile

Il progetto intende offrire ai giovani e giovani adulti uno strumento di partecipazione politica nuovo e semplice, affinché questi possano prendere parte al processo decisionale. Inoltre dimostra che anche nella Berna federale tutti possono muovere qualcosa, ammesso che vi sia la volontà di impegnarsi. Per l’ideatrice del progetto, la Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG, l’obiettivo è quello di stimolare i giovani a prendere in mano il proprio futuro impegnandosi maggiormente nella politica. Un obiettivo che la federazione persegue tra l’altro con attività come ad esempio la promozione dei circa 70 parlamenti e consigli dei giovani nonché il programma easyvote. Per il consigliere nazionale Marco Romano, uno degli undici politici coinvolti nel progetto, i vantaggi del progetto sono evidenti: «Questo progetto evidenzia il valore assoluto del nostro sistema istituzionale: il cittadino-politico, il sistema di milizia, il federalismo e la democrazia diretta generano una democrazia partecipativa unica ed eccezionale!» Anche la consigliera nazionale Mattea Meyer crede nel potenziale del progetto, ovvero quello di rendere la politica accessibile: «Non si tratta di una cosa astratta, gestita da singole persone a Berna, ma di definire il proprio futuro mettendoci passione e impegno. D’altronde il numero di proposte inoltrate parla chiaro: molti giovani vogliono vivere in una società dove tutti hanno gli stessi diritti. Questi sono risultati che incoraggiano ad andare avanti!»

 

Partecipate anche voi il 12 giugno

La conferenza stampa si terrà il 12 giugno alle ore 13.15 presso il Centro media di Palazzo federale (Bundesgasse 8). Se desiderate ulteriori informazioni non esitate a contattarci.

Contatto

Melanie Eberhard, responsabile engage.ch, melanie.eberhard @ dsj.ch / +41 79 935 50 55

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